Ricordate il nostro 🔗 articolo sul Conto Termico 3.0, in cui vi avevamo raccontato tutte le novità e le opportunità di questo nuovo incentivo? Bene, da allora le cose si sono mosse rapidamente e ci sono sviluppi importanti che è fondamentale conoscere, soprattutto se state pianificando un intervento di efficienza energetica.
Conto Termico 3.0: cosa è successo al portale del GSE
Il Conto Termico 3.0 è partito in modo decisamente esplosivo. Dal 2 febbraio 2026, data di apertura del nuovo PortalTermico 3.0, le richieste di incentivo sono arrivate in quantità straordinaria: in pochi giorni, le domande pervenute hanno raggiunto la cifra di circa 1,3 miliardi di euro, superando abbondantemente il plafond annuale previsto di 900 milioni di euro.
Di fronte a questo “click day” inaspettato, il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) ha sospeso temporaneamente l’invio di nuove domande a partire dal 3 marzo 2026, con un comunicato ufficiale che chiariva le ragioni della scelta: evitare di accumulare richieste che non potrebbero essere soddisfatte nell’anno in corso, e garantire una corretta istruttoria sulle pratiche già presentate.
Si tratta di uno stop temporaneo, non definitivo. Il meccanismo del Conto Termico 3.0 è pienamente in vigore e operativo e sarà nuovamente accessibile a partire dal 13 aprile.
Cosa succede alle domande inviate prima della sospensione
Chi ha presentato la propria richiesta prima della sospensione del 3 marzo non deve preoccuparsi: il GSE sta procedendo normalmente con l’istruttoria tecnica e amministrativa di tutte le pratiche già ricevute. Questo significa che vengono verificati:
- L’ammissibilità degli interventi dichiarati
- La correttezza e completezza della documentazione
- La coerenza delle spese rispetto ai criteri previsti dal D.M. 7 agosto 2025
Il processo è in corso e non implica alcuna penalizzazione per chi aveva già trasmesso la domanda.
I nuovi chiarimenti del GSE: le 4 FAQ pubblicate
Nel frattempo, il GSE non è rimasto fermo sul piano interpretativo. In questi giorni di fine marzo 2026 sono state pubblicate 4 nuove FAQ ufficiali — a integrazione del precedente pacchetto del 6 marzo — che chiariscono aspetti tecnici fondamentali per la corretta predisposizione delle pratiche. Ecco i punti principali:
- Diagnosi energetica – Viene confermato che la diagnosi energetica deve essere eseguita secondo standard EN riconosciuti. Diagnosi parziali o non conformi agli standard ufficiali non sono ammesse. La qualità della diagnosi è parte integrante del punteggio della domanda
- Sistemi ibridi (es. caldaia a condensazione + pompa di calore) – Gli impianti ibridi sono incentivabili, ma solo se i componenti sono funzionalmente integrati e lavorano in sinergia, con documentazione tecnica che lo dimostri. Non basta affiancare due apparecchi: l’integrazione deve essere reale e certificata. Per i sistemi ibridi, la potenza termica nominale della caldaia da riportare sul portale deve essere quella a 80/60 °C, in conformità alla norma UNI EN 15502
- Spese accessorie – Sono ammissibili al contributo solo le spese direttamente correlate all’installazione e al collaudo degli impianti incentivati: opere murarie necessarie, pratiche edilizie, relazioni tecniche. Restano escluse le spese di manutenzione ordinaria e i costi non imputabili direttamente all’intervento
- Configurazioni nZEB (edifici a energia quasi zero) – Gli edifici a energia quasi zero possono accedere a agevolazioni specifiche e maggiorate, ma la configurazione deve essere certificata da un tecnico abilitato in piena aderenza alla Direttiva UE 2018/844 e alla normativa nazionale. Viene anche chiarito che, in presenza di un unico POD a servizio di più edifici, è possibile accedere all’incentivo per un singolo edificio del complesso, a condizione che l’impianto fotovoltaico sia attribuito esclusivamente all’edificio oggetto dell’intervento ai fini delle verifiche nZEB
Il portale riapre il 13 aprile: la data è ufficiale
Il GSE ha annunciato ufficialmente che il PortalTermico 3.0 riaprirà il 13 aprile 2026. Fino a quella data saranno completate le verifiche sulle pratiche già in istruttoria e calcolato l’effettivo ammontare di risorse residue disponibili, affinché il portale possa tornare attivo per la ricezione di nuove domande.
Non si esclude inoltre che possano essere valutate riallocazioni di fondi o rifinanziamenti della misura, a conferma dell’alto interesse istituzionale verso questo strumento. Il Ministro dell’Ambiente ha lasciato aperta questa possibilità, a dimostrazione di quanto il Conto Termico 3.0 sia centrale nella strategia nazionale di efficienza energetica.
Con meno di tre settimane alla riapertura, chi deve ancora presentare domanda non ha tempo da perdere: è il momento di completare tutta la documentazione necessaria, così da essere pronti a inviare la richiesta fin dal primo giorno utile.
Cosa fare adesso per arrivare pronti alla riapertura
Se state pianificando l’installazione di un impianto solare termico o di una pompa di calore oppure la sostituzione di un climatizzatore, il tempo stringe: coloro che alla riapertura si presenteranno con tutta la documentazione già pronta e completa avranno un vantaggio concreto rispetto a chi improvviserà.
Presentare una pratica ben fatta fin dal primo giorno significa evitare rallentamenti, richieste di integrazione e rischi di esclusione. Gli errori più comuni nella prima tornata di domande (schede tecniche incomplete, preventivi mancanti, spese non ammissibili) ci insegnano quanto la qualità della documentazione faccia davvero la differenza.
Balzano Impianti è pronta ad affiancare il cliente in ogni fase: dalla valutazione di fattibilità alla progettazione dell’impianto, fino al supporto nella preparazione di tutta la documentazione per accedere al Conto Termico 3.0.
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