Se possiedi un veicolo elettrico o stai pensando di acquistarne uno probabilmente ti sei già chiesto quanto convenga installare una colonnina di ricarica direttamente a casa tua. La buona notizia è che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha avviato una nuova misura pensata esattamente per questo: il bonus colonnine domestiche 2026-2030, un contributo economico che può coprire una parte molto consistente della spesa per l’acquisto e l’installazione di wall box e colonnine private.
In questo articolo ti spieghiamo in modo semplice come funziona, chi può richiederlo e quali sono le scadenze da tenere d’occhio, così da arrivare preparato al momento della domanda.
Cos’è il bonus colonnine domestiche
Il bonus consiste in un contributo pari all’80% del prezzo di acquisto e posa delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, che si tratti di una colonnina vera e propria o di una più comune wall box da installare in garage o in cortile. Per i privati il contributo massimo riconosciuto è di 1.500 euro, mentre se l’installazione riguarda le parti comuni di un edificio condominiale il tetto massimo sale fino a 8.000 euro.
Si tratta quindi di un aiuto concreto che riduce in modo significativo l’investimento iniziale, rendendo la transizione verso la mobilità elettrica molto più accessibile sia per il singolo cittadino che per un intero condominio.
A chi è rivolto
Possono beneficiare del contributo le persone fisiche residenti in Italia e i condomìni, il che significa che la misura si rivolge tanto a chi vuole dotare la propria abitazione privata di un punto di ricarica quanto agli amministratori di condominio che intendono installare infrastrutture condivise a beneficio di più famiglie. Questa doppia possibilità rende il bonus particolarmente interessante anche per chi vive in appartamento e non dispone di un box privato, perché apre la strada a soluzioni di ricarica condivise pensate proprio per i contesti condominiali.
Le risorse stanziate e la durata della misura
Il Ministero ha messo a disposizione un fondo articolato su più anni, segno che si tratta di un incentivo strutturale e non di una misura una tantum. Sono infatti previsti 15 milioni di euro per il 2026 e la stessa cifra per ciascuna annualità dal 2027 al 2029, mentre per il 2030 lo stanziamento è di 8 milioni di euro. Questo significa che, salvo esaurimento anticipato dei fondi in ciascuna finestra temporale, avrai diverse occasioni negli anni a venire per usufruire dell’agevolazione, anche se conviene sempre muoversi per tempo dato che le risorse vengono assegnate fino a esaurimento del budget disponibile.
Come e quando presentare la domanda
Le domande si presentano esclusivamente tramite una piattaforma online dedicata, il cui indirizzo viene reso noto prima dell’apertura dello sportello. Per accedere è necessario utilizzare SPID, carta d’identità elettronica (CIE) oppure carta nazionale dei servizi (CNS), dopodiché si compila un modulo elettronico seguendo una procedura guidata passo dopo passo. Per la prima finestra la data da segnare in agenda è quella del 22 settembre 2026 alle ore 12.00, momento a partire dal quale sarà possibile inviare le richieste, mentre lo sportello resterà aperto fino alle 12.00 del 31 gennaio 2027.
Quali spese sono ammissibili
Non tutte le installazioni rientrano automaticamente nel contributo, perché la data di completamento dei lavori deve rientrare in periodi ben precisi stabiliti dal decreto. Per l’annualità 2026 sono ammissibili le infrastrutture installate tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026, mentre per le annualità successive, dal 2027 al 2029, l’installazione dovrà essere completata entro il 31 dicembre di ciascun anno di riferimento. Per il 2030, ultimo anno della misura, la finestra si chiude invece già al 31 marzo.
Questo dettaglio è fondamentale perché significa che non basta presentare la domanda in tempo, ma l’impianto deve essere effettivamente installato e concluso entro queste date per poter accedere al contributo.
Il supporto che fa la differenza
Districarsi tra piattaforme online, requisiti tecnici, finestre temporali e documentazione da presentare non è sempre semplice, soprattutto quando si vuole essere certi che ogni requisito venga rispettato alla lettera per non perdere l’agevolazione. Affidarti a Balzano Impianti significa avere al tuo fianco un partner esperto che si occupa dell’intero percorso, dalla scelta della colonnina o della wall box più adatta alle tue esigenze fino a un’installazione eseguita a regola d’arte e nei tempi corretti previsti dal bonus.
Conosciamo bene le caratteristiche tecniche richieste da questo tipo di infrastrutture e possiamo guidarti in ogni fase, così da farti ottenere il massimo del contributo disponibile senza pensieri e senza rischiare di lasciare per strada un’agevolazione così vantaggiosa. Se stai valutando di installare una colonnina di ricarica a casa tua o nel tuo condominio contattaci oggi stesso: ti aiutiamo a trasformare questa opportunità in un impianto sicuro, efficiente e già pronto per il futuro della mobilità elettrica.


